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Casa Savoia (980-1946)

 

OTTONE GUGLIELMO 980?-1024

NON SI CONOSCONO EMISSIONI DI MONETE

UMBERTO I 980-1048

Nasce da Ottone Guglielmo. Sposa Ansana, figlia del conte Manasse e sorella della Regina Ermegarda. Grazie a questa parentela ebbe il Contado, diventa il conte di savoia. Considerato il capostipite della dinastia Sabaudia. Regnò anche sul regno di Cipro e di Gerusalemme. Morì dopo il 1048.
NON SI CONOSCONO EMISSIONI DI MONETE

AMEDEO I ?-1057

Nasce dal conte Umberto I e da Ansana. Sposa Adelgilda e succede al padre dopo il 1056. Lascia lo stato al secondogenito Oddone. Muore dopo il 1057.
NON SI CONOSCONO EMISSIONI DI MONETE

ODDONE 1056-1060

Gli storici sono divisi Sull'anno di nascita e la paternità di questo Re. Per alcuni nacque verso il 1020, secondogenito di Amedeo I e da Adalgisa. Per altri nacque intorno al 1010, quartogenito di Umberto I Biancamano. Nel 1047 sposa Adelaide figlia di Olderico Manfredo II. Con questo matrimonio Oddone acquistò il titolo di marchese d'Italia, che era annesso alla contea di Torino. I suoi possedimenti costituirono un dominio che allora era più esteso dello stesso Regno di Francia. Ereditò lo stato nel 1060, dopo la morte del padre e di Umberto suo fratello. Come la nascita anche la sua morte ha una data incerta, da alcuni documenti dell'epoca, si presume sia avvenuta nel 1060.

PIETRO I 1060-1078

Figlio di Oddone e di Adelaide di Susa, la sua nascita non ha una data precisa, si presume sia compresa tra l'anno 1048 e il 1050. Prima di succedere al padre nel 1060, sposa Agnese di Poitiers, figlia di Guglielmo IV duca di Aquitania. Dal loro matrimonio nacquero due figlie. Regnò con suo fratello Amedeo II fino al 1078, anno della sua morte.

AMEDEO II 1049-1080

Nasce intorno agli anni 1048-1050 da Oddone e Adelaide di Susa. Nel 1060 sposa Giovanna, figlia di Giroldo conte di Ginevra. Alla morte del fratello avvenuta nel 1078, eredita parte dei territori, mentre il resto del regno continua ad essere governato dalla madre. Muore nel 1080, si presume, senza aver coniato monete.
NON SI CONOSCONO EMISSIONI DI MONETE

UMBERTO II 1080-1103

Nasce nel 1070 da Amedeo II e da Giovanna di Ginevra. Nel 1080 a soli 10 anni succede al padre, sotto la tutela della madre, come conte Moriana. Dopo la morte della nonna, marchesa Adelaide di Susa avvenuta nel 1091, nel suo regno nascono agguerrite dispute sulla legittimità della sua seccessione. Durante gli anni che seguono alcuni Comuni, approfittando del gran disordine in cui versa il regno, si proclamano liberi. Tra questi Asti, nel 1098 e Chieri nel 1100. Dopo la conquista del castello di Briançon (1097) e una lega stipulata nel 1098 contro il Marchese di Bonifacio del Vasto, la sua autorità nelle valli di Susa (dove aprì una zecca) e Aosta si consolida, grazie anche all'aiuto dei liberi Comuni. Muore nel novembre del 1103 a Moutiers, dove è sepolto.

AMEDEO III 1103-1148

Nasce nel 1094 da Umberto II e da Gilsa di Borgogna. Nel 1103 succede al padre sotto la tutela della madre e di Aimone conte di Ginevra. Si sposa nel 1130 con Matilde d'Albon, figlia di Guido VI delfino di Vienne. Fu il primo che usò il titolo di conte di Savoia. Abolì lo stemma dell'aquila nera in campo d'oro sostituendolo con quello della croce bianca in campo rosso. Diede la carta di libertà ai Comuni con lo Statuto di Susa. Coniò monete a Susa e pare aprì anche una zecca a Rhême, in Valle d'Aosta. Nel 1147 giunge come crociato a Costantinopoli e nel 1148 muore di peste e viene sepolto nell'abbazia del Monte Santa Croce.

UMBERTO III 1148-1189

Nasce nel 1136 da Amedeo III e da Matilde d'Albon. Nel 1148 succede al padre sotto la Reggenza di Amedeo d'Altariva. Si sposa tre volte: la prima con Faidivia di Tolosa poi con Anna, detta Germana, di Zoehringen ed infine con Beatrice di Vienne. Il suo è un regno difficile per le continue battaglie contro i suoi vicini e anche contro invasori d'oltralpe. Muore il 4 marzo del 1189 e viene sepolto nell'abbazia di Altacomba. In data 1-IX-1838 una bolla del Pontefice Gregorio XVI lo annovera fra i beati.

TOMMASO I 1188-1233

Nasce nel 1177 da Umberto III e da Beatrice di Vienne. Succede al padre nel 1188 sotto la tutela di suo cognato Bonifacio II marchese di Monferrato. Nel 1196 sposa Beatrice, figlia di Guido Guglielmo I conte di Ginevra e in seconde nozze Margherita Agnese, figlia di Guglielmo Signore di Faucigny. Parteggiò per i Comuni, e strinse lega con Chieri e Testona; rinnovò le franchigie concesse a Susa; diede Statuti di libertà a Aosta, Monmegliano e Chambéry; le repubbliche di Pinerolo, Albenga e Savona si diedero spontaneamente a lui. Muore a Moncalieri nel 1233 e venne sepolto nell'abbazia di S. Michele della Chiusa.

AMEDEO IV 1232-1253

Nasce nel 1197 da Tommaso I e da Beatrice di Ginevra. Nel 1222 sposa Anna, figlia di Ugo di Borgogna e nel 1243 sposa in seconde nozze Cecilia, figlia di Barral des Baux visconte di Marsiglia. Succede al padre nel 1232 e nel 1234 si accorda con i fratelli per la successione. Per annessione spontanea o per conquista ampliò i suoi stati con Alpignano, Cumiana, Bard e Rivoli. Oltre alla zecca di Susa fece lavorare anche quelle di Avigliana, Chambéry e San Maurizio nel Chiablese. A partire dal suo regno sono noti gli zecchieri che lavoravano nelle diverse zecche, e sulle sue monete cominciano ad apparire i contrassegni da essi usati. Dalle sue monete scomparve il nome della città di Susa, che venne sostituito dal nome del contado, SABAVDIE. Muore il 13 luglio del 1253 nel castello di Monmeliano.

BONIFACIO II 1253-1263

Nasce nel 1244 a Chambéry da Amedeo IV e da Cecilia del Balzo. Nel 1253 succede al padre sotto la tutela della madre e dello zio Tommaso II conte di Fiandra. Nel 1262 partecipa alla battaglia contro gli Astigiani, cade prigioniero e viene condotto a Torino. Qui nel giugno del 1263 muore celibe e in prigionia, il corpo viene riscattato e sepolto a S. Giovanni di Moriana. NON SI CONOSCONO EMISSIONI DI MONETE

PIETRO II 1263-1268

Nasce a Susa nel 1203 da Tommaso I e da Beatrice di Ginevra. Era destinato alla carriera ecclesiastica ma a trent'anni abbracciò la carriera delle armi. Nel 1241 si reca a Londra dove per diciotto anni diresse gli affari della corona. Rientrato in Italia assediò Torino, la conquistò, e da allora la città rimase sempre ai Savoia. Alla morte di suo nipote Bonifacio gli Stati di Savoia gli conferiscono la corona. Muore nel 1268 senza discendenza maschile nel castello di Chillon.

FILIPPO I 1268-1285

Decimo figlio di Tommaso I e di Beatrice di Ginevra, nasce in data incerta. Nel 1267 sposa Alice, figlia di Ottone II conte paladino di Borgogna. Succede al fratello Pietro II nel 1268. Partecipò a diverse battaglie. In Svizzera contro il delfino di Vienne e sucessivamente contro Rodolfo d'Asburgo. In Italia prima contro Carlo d'Angiò e poi contro il marchese di Monferrato. Muore di idropisia il 16 agosto del 1285 senza lasciare discendenza, viene sepolto in Altacomba.

AMEDEO V 1285-1323

Nasce nel 1253 da Tommaso II conte di Fiandra e signore del Piemonte e da Beatrice Fieschi. Nel 1272 sposa Sibilla, figlia unica di Guido di Baugé e erede della Bresse inferiore; poi, nel 1304, in seconde nozze, Maria figlia di Giovanni I di Brabante. Nel 1285 non essendo ancora in vigore la Legge Salica ed essendo già morto suo fratello Tommaso III, per testamento dello zio, morto vedovo e senza discendenza, gli succede. Nel 1306 emette una ordinanza che rivaluta le monete e riforma il sistema monetario stabilendo il rapporto tra il grosso tornese ed il denaro viennese; questa proporzione servì poi di base fino al regno di Emanuele Filiberto. Il suo sistema monetario comporta tre monete: il grosso, il bianco e il denaro o viennese. Muore il 16 ottobre del 1323 ad Avignone, fu sepolto a Altacomba.

EDOARDO 1323-1329

Nasce nel 1284 figlio di Amedeo V e di Sibilla di Baugé. Nel 1307 sposa Bianca, figlia di Roberto II duca di Borgogna, succede al padre nel 1323 e nel 1326 istituisce a Chambéry il Consiglio di Giustizia d'Appello, sottraendo il popolo all'arbitrio feudale. Muore il 4 novembre del 1329, senza discendenza maschile, nel castello di Gentilly.

AIMONE 1329-1343

Nasce da Amedeo V e da Sibilla di Baugé nel 1291 a Bourg. Nel 1329 una deputazione, dell'Assemblea di Savoia, lo raggiunge ad Avignone, dove Aimone si trova presso il pontefice con il rango di canonico conte di Lione. Qui gli viene comunicata la morte del fratello e la decisione di dargli la corona. Nel 1330 sposa Jolanda, figlia di Teodoro I di Monferrato. Il suo regno fu dedicato a restaurare le finanze scosse dalla prodigalità di Edoardo. A tale scopo, coc consenso dei sudditi nobili e non nobili, pose una tassa su ogni oggetto venduto e la tramutò poi in un'altra tassa annua per ogni focolare. Questa tassa durò dal 1331 al 1336, e dopo che l'erario fu rinsanguato venne abolita. Nel 1343 muore e viene sepolto in Altacomba.

AMEDEO VI 1343-1383

Nasce il 6 gennaio a Chambéry da Imone e Jolanda di Monferrato. Nel 1343 sale al trono sotto la tutela di Ludovico II di Savoia-Vaud e del conte di Ginevra. Nel 1355 sposa Bona, figlia di Pietro I di Borbone. Fu detto Conte Verde perchè usava spesso vestiti di questo colore. Fonda nel 1364 l'Ordine del Collare, composto da 15 cavalieri, che partirono con lui nella crociata proclamata da Papa Urbano V. Diede inizio alla politica del baratto, con la quale la sua Casa continuerà a cedere terre oltre le Alpi per acquistarne in Italia. Il 1 marzo del 1383 muore di peste a Santo Stefano di Puglia, il suo corpo imbalsamato viene sepolto a Altacomba.

AMEDEO VII 1383-1391

Nel 1360 nasce da Amedeo VI e da Bona di Borbone. Sposa Bona, figlia di Giovanni I di Berry, nel 1377. Succedette al padre nel 1383 dividendo il governo con Bona di Borbone. Alla morte del padre tenne un lutto strettissimo e venne chiamato il Conte Nero. Dopo la nascita di un figlio assunse come divisa il colore rosso. Nel 1384 fissa il rapporto tra oro e argento, stabilendo a base della monetazione il fiorino d'oro di piccolo peso. Nel 1391 muore per una caduta da cavallo.

AMEDEO VIII 1391-1434

Nasce il 4 settembre del 1383 da Amedeo VII e da Bona di Berry. Nel 1401 nel castello di Bicêtre, presso Parigi, sposa Maria Claudina, figlia di Filippo l'Ardito duca di Borgogna. Nel 1410 stabilisce gli Statuti dell'Ordine del Collare. Nel 1431 muore Amedeo, suo figlio primogenito, al quale aveva conferito il titolo di principe del Piemonte, titolo che da allora venne conferito agli eredi al trono. Il 7 novembre del 1433 cede il governo al figlio Ludovico, senza abdicare. Si ritira con gli altri sei cavalieri nell'Eremo di Ripaglia, dove fonda l'Ordine di San Maurizio, sotto la regola di Sant'Agostino. Al momento dell'abdicazione il suo territorio aveva una superficie di 43 mila chilometri quadrati, con una popolazione di circa un milione di abitanti. Muore a Ginevra il 7 gennaio 1451.

LUDOVICO 1434-1465

Nasce nel 1402, figlio di amedeo VIII e di Maria di Borgogna. Nel 1433 sposa Anna di Lusignano, figlia di Giano Re di Cipro, Gerusalemme e Armenia. Il 6 gennaio del 1440 per l'abdicazione del padre, ed essendo già morto il fratello primogenito Amedeo, sale al trono. Fece costruire a Torino il bastione verde o di San Lorenzo il primo saggio di bastioni costruito in Europa, e in questa città pose a intervalli la residenza della sua Corte. Nel 1452 acquistò la Santa Sindone e nel 1448 aprì un canale tra Ivrea e Vercelli. Muore nel 1465 a Lione, fu sepolto a Ginevra.

AMEDEO IX 1465-1472

Il 1 febbraio del 1435 nasce da Ludovico e da Anna di Lusignano. Nel 1452 sposa Jolanda di Francia. Nel 1465 succede al padre, fa lega con il re di Francia, e ottiene la liberazione del fratello Filippo da due anni prigioniero. Nel 1469 davanti agli Stati Generali dichiara di volersi ritirare dal governo. La duchessa Jolanda, sua moglie, presiede la Reggenza. Questo procura un gran dissenso tra i suoi fratelli, uno dei quali lo fa prigioniero nel castello di Monmegliano. Viene liberato dall'esercito francese accorso in suo aiuto. In abito da pellegrino si reca a Roma, dove soggiorna per qualche tempo. Muore nel 1472 a Vercelli, venne beatificato dalla Chiesa.

FILIBERTO I 1472-1482

Nasce il 7 agosto del 1465 da Amedeo IX e da Jolanda di Francia. Nel 1472 alla morte del padre l'Assemblea dei tre Stati di Savoia prega la madre di continuare la reggenza. questo riaccende l'ostilità tra i parenti e anche tra i vicini del regno, che cercano di approfittare di questa instabilità per conquistare il regno. La duchessa Jolanda e lo stesso Filiberto I vivono questo periodo tra continui rapimenti, seguiti da liberazioni e fughe anche in paesi d'oltralpe. Nel 1482 Filiberto I si ammala e muore alla corte del re di Francia.

CARLO I 1482-1490

Figlio di Amedeo IX e di Jolanda di Francia nasce in Carignano nel 1468. Nel 1482 succede al fratello Filiberto I sotto la tutela dello zio Luigi XI di Francia, che nomina governatore del Piemonte Giovanni Ludovico di Savoia. Nel 1489 assuma i titoli di Re di Cipro, di Gerusalemme e di Armenia. Sposa Bianca, figlia di Guglielmo Paleologo marchese di Monferrato. Nel 1482 mette, primo principe della sua Casa, il suo ritratto sulle monete. Compaiono sempre per la prima volta le leggende di carattere religioso. Il 13 marzo del 1490 muore in Pinerolo, forse avvelenato.

 

CARLO GIOVANNI AMEDEO II 1490-1496

Nasce a Torino il 23 giugno del 1489 da Carlo I e da Bianca di Monferrato. Nel 1490, alla morte del padre, la Reggenza viene assunta dalla madre. Questo fa sorgere nuove dispute, ma con ragioni diverse da quelle precedenti. I Savoiardi vogliono la capitale a Chambéry e i Piemontesi la vorrebbero al di qua delle Alpi. La Reggente sceglie per residenza la Corte di Torino, che diventa l'abituale sede dei duchi di Savoia. nel 1496 muore nel castello di Moncalieri e gli succede il prozio Filippo Conte di Bresse.

FILIPPO II 1496-1497

Nasce nel 1443, figlio quartogenito di Ludovico I e di Anna di Lusignano. Fino all'età di 21 anni non aveva ricevuto alcun appannaggio e questo gli procurò il soprannome di " il senza terra ". Il 16 aprile del 1496 sale al trono. Fu il primo duca presso il quale risiedettero a Torino i ministri plenipotenziari delle Corti estere. Sposò in prime nozze Margherita, figlia di Carlo I di Borbone e in seconde nozze Claudia, figlia di Giovanni di Bretagna. Muore nel 1497 a Chambéry.

FILIBERTO II 1497-1504

Figlio di Filippo II e di Margherita di Borbone nasce a Pont d'Ain nel 1480. Nel 1496 sposa sua cugina Jolanda, figlia di Carlo I di Savoia, ma la sposa muore a 11 anni prima della consumazione del matrimonio. Succede al padre nel 1497 sotto la Reggenza di Bianca di Monferrato. Nel 1499 sposa in seconde nozze Margherita d'Austria, figlia dell'imperatore Massimiliano. Fu il primo a coniare grosse monete d'argento del valore di quattro testoni. Muore nel 1504 a Pont d'Ain e viene sepolto a Bourg.

CARLO III 1504-1553

Nasce nel 1486 da Filippo II e dalla sua seconda moglie Claudia di Brosse dei duchi di Bretagna. Nel 1504 succede al fratello Filiberto II. In Chanbéry, nel 1518, rinnova gli Statuti dell'Ordine del Collare, e lo trasforma nell'ordine della SS. Annunziata aggiungendo alla decorazione 15 rose bianche e azzurre, e la SS. Annunziata nello spazio fra tre nodi del pendaglio. Nel 1521 sposa a Lisbona Beatrice, figlia di Emanuele IV re di Portogallo, cognata dell'imperatore Carlo V. La parentela con l'imperatore Carlo V gli procura dissapori con il re di Francia, dissapori che culminarono nel 1536 quando i Francesi iniziano l'invasione degli stati Sabaudi. Invasione che si conclude nel 1553, con la caduta di Vercelli, unico possedimento rimastogli. Muore nell'agosto del 1553 a Vercelli.

EMANUELE FILIBERTO 1553-1580

Nasce nel 1528 a Chambéry da Carlo II e da Beatrice di Portogallo. Nel 1553, alla morte del padre, lo stato era composto solo da: la Valle d'Aosta, dal contado di Nizza, da Asti, Ivrea, Vercelli, Cherasco, Fossano e Cuneo. Emanuele Filiberto, venuto in Piemonte per combattere i Francesi, e costretto a tornare in Germania per l'inasprirsi della guerra tra Francesi e Spagnoli. Il 10 luglio del 1559 rientra nei suoi stati. Nel 1561 la pace con i Valdesi, stabilisce la libertà di coscienza e di culto. Nello stesso anno istituisce la marina sabauda. Nel 1572 riunisce i due Ordini Cavallereschi di S. Maurizio e di S. Lazzaro in un unico Ordine. Tale avvenimento viene ricordato anche sulle monete. Apartire dal 1576 si hanno la quadrupla e il tallero, e dal 1577 la parpagliola, aventi la croce di S. Lazzaro incrociata con quella di S. Maurizio. Muore il 30 agosto del 1580 a Torino.

CARLO EMANUELE I 1580-1630

Nasce nel 1562 da Emanuele Filiberto e da Margherita di Valois. Nell'anno 1580 succede al padre. Sposa a Madrid, nel 1585 Caterina, figlia di Filippo II re di Spagna. Suo figlio Tommaso fu il capostipite del ramo di Savoia-Carignano, dal quale discese l'ultimo re d'Italia. Dal 1590 al 1630 chiude tutte le zecche lasciando attive solo quelle di: Chambéry, dove si introduce la coniazione del rame nel sistema monetario sabaudo; Torino, dove si lavorano tutte le monete nobili. Il suo regno fu una continua guerra contro: Francia, Svizzera, Spagna che erano di volta in volta o alleati o invasori. Iniziò a combattere all'età di 18 anni e morì in piedi e con la spada in pugno, il 26 luglio del 1630, a Savigliano assediata dai Francesi.

VITTORIO AMEDEO I 1630-1637

Figlio secondogenito di Carlo Emanuele I e di Caterina di Spagna, nasce a Torino nel 1587. Nel 1618 sposa Maria Cristina di Francia, figlia di Enrico IV e di Maria dé Medici. Nel 1630 succede al padre. Dai suoi stati mancano la Savoia, Susa, Pinerolo, Bricherasio e Saluzzo occupata dai Francesi. Continuò la guerra intrapresa già da suo padre. Conflitto, che univa al pericolo delle battaglie anche quello, più nascosto, di intrighi segreti. Nel 1637, dopo una vittoria sugli Spagnoli, viene inviato dagli alleati Francesi a Vercelli. Qui si stabiliscono i piani per il proseguimento della campagna. Nel banchetto che ne segue Vittorio Amedeo I viene colto da violenti spasmi e muore per avvelenamento, il 7 ottobre del 1637 a Vercelli, dove viene sepolto.

FRANCESCO GIACINTO 1637-1638

Nasce nel 1632 da Vittorio Amedeo I e da Maria Cristina di Francia. Nel 1637 succede al padre. La Reggenza viene assunta dalla madre. Spinta dai Francesi continua la guerra contro la Spagna. Francesco Giacinto muore a Torino nel 1638, a soli sei anni.

CARLO EMANUELE II 1638-1675

Nasce a Torino nel 1634 da Vittorio Amedeo I e da Cristina di Francia. Nel 1638 succede al fratello sotto la Reggenza della madre. Continuano i dissidi con gli zii: il cardinale Maurizio e il principe Tommaso di Carignano. Nel 1642 gli zii, resisi conto che dallo stato di attrito traggono vantaggio solo gli stranieri, si alleano segretamente con la Reggente. Nel 1663, per ragioni di stato sposa, Francesca Maddalena d'Orleans che muore l'anno dopo.Nel 1665 sposa in seconde nozze Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours. La sua monetazione si divide in due periodi, monete coniate nel periodo della Reggenza e monete coniate dal duca uscito di minorità. A sua volta la Reggenza si divide in monete coniate o dalla Reggente o dagli zii. Muore nel 1675 a Torino.

VITTORIO AMEDEO II 1675-1730

Nasce a Torino il 14 maggio del 1666 da Carlo Emanuele II e da Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, nel 1675 succede al padre sotto la reggenza della madre e nel 1680 esce di minorità. Nel 1684 dichiara terminata la Reggenza della madre, assume le redini del Governo e sposa Anna figlia di Filippo I d'Orléans fratello del re di Francia. Il 30 maggio del 1696 firma il trattato di pace di Torino con il Re di Francia e ottiene così la restituzione di Casale ai Gonzaga; nel 1697 con il trattato di pace di Riswick ottiene la restituzione di Pinerolo e le valli limitrofe, di Nizza, di Monegliano, di Susa, di Villafranca e del Monferrato. Il 12 agosto del 1730 sposa la contessa di Spigno marchesa de San Sebastiano e il 3 settembre del medesimo anno, nel castello di Rivoli, abdica in favore del figlio e si ritira a Chambéry. Muore il 31 ottobre del 1732 nel castello di Moncalieri e viene sepolto nella basilica di Superga eretta per il voto da lui fatto il 2 settembre del 1706 per la liberazione di Torino, dove dopo di lui ebbero sepoltura tutti i Re di Sardegna.

CARLO EMANUELE III 1730-1773

Nasce a Torino il 27 aprile del 1701 da Vittorio amedeo II e da Anna d'Orléans; nel 1722 sposa Cristina Luigia di Baviera-Sulzbach, che muore il 18 marzo dell'anno successivo. Nel 1724 sposa in seconde nozze Polissena d'Assia-Rheinfels che morirà il 13 gennaio del 1735. Nel 1730 sale al trono a seguito dell'abdicazione del padre. Sposa in terze nozze il 1 aprile del 1737 Teresa Elisabetta di Lorena, che muore dopo quattro anni. Il 30 aprile del 1748 con la sottoscrizione della pace di Aquisgrana, si riconfermano a Carlo Emanuele III tutte le acquisizioni concordate nel trattato di Worms, ottiene anche la terra di Voghera e Vigevano, Cannobio con i due castelli di Cannero, l'Alto Novarese e l'Oltre Po; si assicura così per tutto il Regno Sardo un lungo periodo di pace. Muore a Torino nel 1773 a 72 anni, e viene sepolto nella Basilica di Superga.

VITTORIO AMEDEO III 1773-1796

Nasce a Torino il 1726 da Carlo Emanuele III e da Polissena d'Assia e nel 1750 sposa Maria Antonietta, figlia del Re di Spagna Filippo V. Nel 1773 sale al trono, succedendo al padre; nel medesimo anno migliora il porto di Nizza, costruisce le dighe dell'Arc e la strada della Côte. Napoleone il 10 aprile del 1796 sconfigge gli Austriaci e cinque giorno dopo sconfigge anche i Piemontesi a Millesimo obbligandoli a ripiegaresu Mondovì e Ceva; Vittorio Amedeo III dopo la capitolazione di Mondovì il 28 aprile del medesimo anno sottoscrive l'armistizio di Cherasco, con cui cede le fortezze di Cuneo, Ceva, Alessandria, Tortona e il libero passaggio per il Piemonte dalla Francia all'Italia a Napoleone Bonaparte. Il 15 maggio del 1796 si sanziona l'armistizio di Cherasco con la Pace di Parigie Vittorio Amedeo III deve cedere alla Repubblica Francese la contea di Nizza e il ducato di Savoia. Muore nel 1796 a 70 anni, nel castello di Moncalieri.

CARLO EMANUELE IV 1796-1802

Nasce a Torino il 1751 da Vittorio Amedeo III e da Antonietta di Spagna, nel 1755 sposa Maria Clotilde di Borbone, sorella di Luigi XVI, di Luigi XVII e di Carlo X di Francia. Nel 1796 sale al trono, succedendo al padre; nel medesimo anno sancisce una lega con il Direttorio della Repubblica Francese, per la quale deve unire il suo esercito a quello della Repubblica. Con il patto di Milano del 28 Giugno del 1798 deve consegnare alla Francia, in pegno di amicizia, la cittadella di Torino; il 9 dicembre del medesimo anno abdica e si ritira in Sardegna. Dal 1798 al 1814 il Piemonte resta alla Francia come Repubblica Piemontese dapprima, e poi come Repubblica Subalpina, poi ancora come provincia Francese, fatta esclusione il periodo dell'occupazione Austro-Russa del 1799-1800. Il 18 settembre del 1799 lascia la Sardegna e rientra nei suoi Stati; nel frattempo Bonaparte lasciato l'Egitto ritorna in Francia ed abbattuto il Direttorio si fa creare Primo Console. Nel 1802 abdica in favore del fratello Vittorio Emanuele duca d'Aosta, dopo si ritira nel convento dei Gesuiti a Roma. Muore il 7 ottobre del 1819 senza aver avuto figli.

VITTORIO EMANUELE I 1802-1821

Nasce a Torino il 24 luglio del 1759 da Vittorio Amedeo III e da Antonietta di Spagna, riceve il titolo di duca d'Aosta e nel 1789 sposa Maria Teresa d'Austria-Este. Nel 1802 sale al trono, succedendo al fratello, rifiuta a Napoleone la proposta della cessione dei diritti sul Piemonte. Il 13 marzo del 1821 abdica a favore del fratello Carlo Felice, e nomina Carlo Alberto di Savoia-Carignano Reggente del Regno. Muore il 10 gennaio del 1824 nel castello di Moncalieri, senza lasciare figli maschi.

CARLO FELICE 1821-1831

Nasce a Torino il 6 aprile del 1765 da Vittorio Amedeo III e Maria Antonietta di Borbone, riceve il titolo di duca del Genevese. Nel 1807 sposa maria Cristina di Napoli, dalla quale non ha figli, nel 1814 viene nominato vice-Re di sardegna e il 13 marzo del 1821 sale al trrono. Muore il 27 aprile del 1831 a Torino e lo Stato passa a Carlo Alberto di Savoia-Carignano.

CARLO ALBERTO 1831-1849

Nasce a Torino il 2 ottobre del 1798 da Carlo Emanuele di Savoia, principe di Carignano, e da Cristina Albertina di Curlandia. Il 2 ottobre del 1817 sposa a Firenze Maria Teresa d'Austria, figlia di Ferdinando III di Toscana. Il 27 aprile del 1831 sale al trono, succedendo a Carlo Felice. Il 23 marzo del 1849 subisce la sconfitta di Novara e il giorno successivo abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II, quindi la notte del giorno stesso parte per l'esilio. Muore il 28 agosto del 1849 a Oporto, in Portogallo.

VITTORIO EMANUELE II RE DI SARDEGNA 1849-1861

Nasce a Torino il 14 marzo del 1820 da Carlo Alberto e da Maria Teresa d'Asburgo-Lorena, riceve il titolo di duca di Savoia. Il 10 aprile del 1842 sposa nel castello di Stupinigi Maria Adelaide di Lorena, figlia dell'arciduca Ranieri, vicerè del Lombardo-Veneto. Il 24 marzo del 1849 sale al trono, per l'abdicazione del padre. Il 18 febbraio del 1861 si inaugura a Torino il primo Parlamento Italiano, composto da 343 deputati, il quale proclama il 17 marzo dello stesso anno Vittorio Emanuele II "re d'Italia". Con il plebiscito del 2 ottobre 1870 si sancisce l'annessione di Roma all'Italia; e nel giugno del 1871 la capitale viene portata da Firenze a Roma. Muore a Roma il 9 gennaio del 1878.

UMBERTO I 1878-1900

Nasce a Torino il 14 marzo del 1844 da Vittorio Emanuele II e da Maria Adelaide di Ranieri. Prende parte volontariamente alla III guerra di Indipendenza a capo della XVI divisione; si copre di gloria a Villafranca nella giornata di Custozza. Il 10 gennaio del 1878 sale al trono, succedendo al padre; durante il suo regno si merita l'appellativo di "Re Buono". Muore, assassinato da un anarchico, a Monza il 29 luglio del 1900.

VITTORIO EMANUELE III 1900-1943

Nasce a Napoli l'11 novembre del 1869 da Umberto I e da Margherita di Savoia, battezzato con i nomi di Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro. Nel 1894 sposa la principessa Elena del Montenegro, figlia del re Nicola e il 29 luglio del 1900 sale al trono, succedendo al padre Umberto I. Fornito di una educazione accuratissima, dotato di ingegno acutissimo e di memoriia prodigiosa, è uno degli uomini più colti dei suoi tempi. Fonda nel 1894 a Roma "l'Istituto Internazionale di Agricoltura". Nel 1901 inizia la sua prima monetazione. Già da ragazzo inizia una raccolta di monete che diventerà in seguito una delle più importanti collezioni del mondo, e per dimostrare il suo attaccamento all'Italia la donerà in seguito al popolo Italiano. Scrive il "Corpus Nummorum Italicorum", opera divisa in molti volumi ove sono classificate e descritte le monete italiane. Si conclude sotto il suo regno l'epoca risorgimentale con il completamento dell'unità d'Italia. Il 9 maggio del 1936 assume il titolo di "Imperatore d'Etiopia" e nel mese di aprile del 1939 assume anche quello di "Re d'Albania". Il 10 maggio del 1946 abdica in favore del figlio Umberrto II e assunto il nome di Conte di Pollenzo parte con la Regina per l'Egitto; con le votazioni del 2 giugno 1946 viene consacrata la Repubblica Italiana. Muore ad Alessandria d'Egitto, dove si era ritirato in esilio, il 28 dicembre del 1947.

UMBERTO II 9-5-1946 / 2-6-1946

Nasce a Racconigi nel 1904, unico figlio maschio e terzogenito di Vittorio Emanuele III e di Elena di Montenegro. Nel 1930 sposa la principessa Maria Josè, figlia del re Alberto I del Belgio, dalla quale ha quattro figli. All'abdicazione formale del padre, Umberto assume la corona di re d'Italia il 9 maggio dell'anno 11946 e solo dopo la proclamazione ufficiale dei risultati del referendum da parte della corte di cassazione e dopo l'assunzionedei supremi poteri dello Stato da parrte del Governo, egli lascia la carica e il paese, sciogliendo militari e funzionari dal giuramento di fedeltà alla monarchia; da allora va a viverein esilio a Cascais, nel Portogallo con il titolo di conte di Sarre. Di questo sovrano è ormai risaputo non furono coniate monete, perchè breve fù il suo regno. In attesa della proclamazione della Repubblica, o per meglio dire dell'esito del referendum, furono coniate a titolo di prova 4 monete di Italma portanti la scritta ITALIA anzichè REPUBBLICA ITALIANA. Queste prove da lire 1 - 2 - 5 - 10 verranno riprese con leggere modifiche per effettuare la prima emissione ufficiale della REPUBBLICA ITALIANA. Risulta evidente però che esse nacquero sotto il regno di UMBERTO II.

 

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Last modified: aprile 17, 2003

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